Aree protette e di interesse naturalistico

Picchio tridattilo
ASPETTO NATURALISTICO
Sotto il profilo naturalistico, il territorio regoliero custodisce ambiti di notevole pregio e ospita le specie vegetali e animali, anche rare, caratteristiche degli ecosistemi alpini.

Il valore naturalistico è testimoniato dall’inclusione di gran parte della proprietà all’interno delle aree istituite dalla Comunità Europea con le Direttive “Habitat” (Dir. 92/43/CEE) e “Uccelli” (Dir. 79/409/CEE).

Si tratta dei cosiddetti Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), che in Europa coprono ormai una superficie complessiva di 4 milioni di Kmq.
Circa il 41% del territorio regoliero ricade all’interno del SIC/ZPS denominato “Gruppi Antelao-Marmarole-Sorapis” e oltre il 50% nel SIC “Monte Pelmo-Mondeval-Formin”, per un totale di 5.318 ha inclusi in quelle che sono destinate a diventare le Zone Speciali di Conservazione (ZSP) della Rete “Natura 2000”.

Come dire che più dell’91% del patrimonio delle Regole sanvitesi è sottoposto alla normativa di tutela e conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali, con particolare riguardo a quelli classificati come “prioritari”, ovvero ritenuti a rischio di scomparsa e, pertanto, meritevoli di specifiche misure di protezione.

Recentemente i SIC e/o ZPS sopra citati sono stati inclusi dalla Provincia di Belluno all’interno di due aree del comprensorio dolomitico interregionale candidato a “Patrimonio dell’umanità UNESCO” e denominate rispettivamente “Dolomiti cadorine” e “Pelmo-Nuvolau-Cinque Torri”.

Il Piano Regolatore del Comune di San Vito include una sezione dedicata alla tutela e delle aree rurali, la quale individua 17 biotopi meritevoli di tutela, in buona parte ricadenti all’interno del territorio regoliero e segnalati in varie pubblicazioni e studi eseguiti in ambito regionale.